martedì 13 gennaio 2015

NO ALLA TAV! GIU' LE MANI DALLA CITTA'!


Pubblichiamo il testo del volantino che abbiamo distribuito al presidio del 12 e 13 gennaio sotto il Palazzo del consiglio comunale, mentre si votava lo studio di fattibilità del progetto Tav a Vicenza. Hanno votato a favore 23 consiglieri, (PD, Lista civica Variati, UDC, cioè le forze che compongono l'attuale maggioranza ed anche l'NCD ) 4 astenuti (Lega e lista civica di destra) e 2  contrari (Dovigo di SeL e Zaltron del M5S). 
Il dibattito sul progetto non ha investito la città che ne è venuta a conoscenza solo l'11 dicembre, eppure avrà pesanti ripercussioni anche sullo sviluppo urbanistico. 
Qui spieghiamo perchè Rifondazione è per il no.


Il progetto TAV a Vicenza presentato in Comune alla vigilia delle vacanze natalizie è un progetto estremamente impattante, con ricadute assai significative sulla società vicentina sia dal punto di vista economico, che ambientale. A noi appare assurdo ed insostenibile.
il progetto comporterà sia costi enormi, che nel corso del tempo lieviteranno, come sempre è accaduto, fino a giungere a somme imprevedibili ed impossibili per le casse pubbliche, sia nuove colate di cemento, senza però rispondere in alcun modo ai bisogni della collettività ma anzi aggravandoli.
Con questo progetto si snatura il trasporto integrato regionale ed interregionale a vantaggio di un'ipotetica alta velocità, o alta capacità, che non migliorerà la mobilità per le persone e gli attuali disservizi. Su questi è necessario intervenire con una diversa politica dei trasporti tesa a ristrutturare e recuperare ciò che è stato abbandonato e dismesso scientificamente e colpevolmente.
Si prevede di chiudere la vecchia stazione,  e costruirne due nuove, una in zona Fiera e l'altra nell'assai fragile e già devastata area di Borgo Berga, aprendo nuove aree e possibilità agli appetiti  di costruttori e speculatori.
Il progetto è stato presentato con la solita storia dell'occasione da cogliere al volo ed in fretta, senza neanche dare il tempo alla cittadinanza di conoscerlo bene nei suoi aspetti principali e più rilevanti ed inoltre non si prevede venga sottoposto a gara d'appalto, ma è già stato commissionato ad una ben nota ditta di costruttori il cui nome circola da decenni nelle varie commissioni provinciali e regionali: Salini-Impregilo.
Anche l'UNESCO è intervenuta chiedendo al sindaco Variati chiarimenti rispetto alle ville palladiane perchè forte è la preoccupazione che esse possano subire danneggiamenti dalla nuova opera, in particolare dal tunnel che verrebbe realizzato sotto Monte Berico e quindi sotto Villa Valmarana ai Nani. Non ci tranquillizzano le promesse del Sindaco di voler pensare ad una alternativa al tunnel, e riteniamo che il progetto sia  inaccettabile nel merito e nel metodo.
Siamo qui per dire con forza ai consiglieri comunali di non decidere sulla testa dei cittadini e manifestare la nostra opposizione per costruire dal basso una alternativa reale.
Dobbiamo opporci alla logica delle grandi opere perché è ormai evidente che esse sono grandi solo per quanto riguarda i profitti delle aziende private che ci mettono sopra le mani, ma non per la collettività che dovrà pagarne i costi.
C’è bisogno di una politica completamente diversa per il nostro territorio, una politica che incentivi la cultura del trasporto pubblico, che difenda i diritti dei lavoratori e degli studenti pendolari e delle persone che vorrebbero viaggiare senza dovere usare forzatamente le auto private, una politica che incentivi la manutenzione dell'esistente e la salvaguardia dell'ambiente, opponendosi alle lobbies del cemento.

Partito della Rifondazione Comunista-Vicenza


venerdì 9 gennaio 2015

L'attentato terroristico contro il settimanale satirico Charlie Hebdo é un atto barbaro e vigliacco che condanniamo nel modo più assoluto.
Ieri mattina, è stato il mondo della satira, dellimpertinenza, dellumorismo, dell'amore per la vita, che i terroristi hanno voluto far tacere. I nostri pensieri vanno alle vittime, ai famigliari e a tutti i loro parenti. Nellesprimere il nostro cordoglio e la nostra solidarietà a tutti loro e a chi ogni giorno pratica e difende la libertà di stampa, di parola e di satira, diciamo con forza che la barbarie integralista dellIsis va fermata e se questo non è stato fatto fino ad ora è a causa dei gravi e pesanti appoggi di cui lIsis gode tra vari alleati delloccidente, come Arabia Saudita e Qatar. Si individuino le persone e i centri di reclutamento e soprattutto le centrali di finanziamento e di vendita di armi, molte volte legate a doppio filo con lOccidente,  e lIsis si sgonfierà rapidamente. LIsis è forte perchè gli amici degli occidentali la finanziano e perchè chi combatte lIsis  come il Pkk  viene considerato dagli occidentali una organizzazione terroristica. Questa politica va rovesciata per sconfiggere lIsis e la barbarie che rappresenta.
Sappiamo che da subito partiranno campagne violente, razziste e xenofobe contro gli immigrati, tutti indistintamente, senza differenza di pelle, di religione, di etnia, di credo politico. Noi siamo lontani e da, e ci battiamo contro, questi rigurgiti fascisti. Siamo atterriti dallefferatezza dellattentato di Parigi ma siamo anche convinti che il brodo in cui vivono questi assassini è lo stesso in cui sguazzano i fascisti nostrani ( qualunque sia il colore della  camicia  che essi indossano) che scorazzano per l'Europa
Facciamo quindi appello a rifiutare ogni generalizzazione, a rifiutare fermamente le spinte e le chiamate allodio e al razzismo che già sentiamo levarsi in Italia così come in Francia..
Il popolo comunista sarà presente a tutte le iniziative di solidarietà con le vittime, ma anche di fratellanza, condivisione e denuncia della barbarie, che si svolgeranno da ora e per i prossimi giorni, per affermare con forza la nostra lontananza siderale da avvenimenti di tale gravità e il nostro totale rifiuto di strategie populiste e fasciste che altro non servono che ad alimentare il fuoco dellodio e dellintolleranza.

Per il Partito della Rifondazione Comunista
Il segretario provinciale
Roberto Fogagnoli

BASTA: RIFONDAZIONE NON E' ALLEATA CON  LA MORETTI.

A margine di un comunicato stampa dei Comunisti Italiani pubblicato sul GdV di giovedì 8 col quale essi  rivendicano la loro diversità e separatezza dal PD, leggiamo allibiti, io ed i miei compagni della segreteria provinciale del PRC, ciò che il segretario regionale del Partito Democratico, De Menech,  dice dello stato dellarte delle alleanze per le elezioni regionali..

Il Sig. De Menech dice: (parole virgolettate nel GdV)  con gli alleati, cioè Rifondazione, SEL , socialisti e altre liste civiche del territorio, stiamo lavorando da settimane ad un programma condiviso: 
Ebbene, io, in quanto segretario provinciale di Vicenza del PRC ho giusto mercoledì 7 gennaio partecipato ad una segreteria regionale del mio partito e posso dire, con assoluta certezza e senza tema di essere smentito che le parole di De Menech sono assolutamente false.

Vado per gradi:
Primo: Rifondazione, SEL, Verdi, movimenti sociali, e nel vicinissimo futuro speriamo Altra Europa, stiamo lavorando, si, ad un programma condiviso ma non col PD. 
Secondo: Il programma condiviso è di una lista in divenire della sinistra antagonista e radicale. In tutto questo lavoro che stiamo portando avanti da mesi non cè lombra di socialisti tantomeno del PD.
Terzo: E stato il PD, che si sente evidentemente scoperto e attaccabile da sinistra, a chiedere un incontro con PRC, SEL, e Verdi che si è tenuto alla fine di dicembre.

A differenza dei soliti atteggiamenti ostracistici  avuti fino ad ora dal PD nei nostri confronti  (che in qualche occasione era giunto finanche a dire che in passate elezioni le loro sconfitte erano causate dalla presenza della nostra lista) durante questo incontro, la candidata Moretti ha avuto persino parole di elogio (???) e ci è stato chiesto di entrare in alleanza ma non è stato raggiunto alcun accordo, ne di minima ne di massima. 

In quella sede è stato ribadito il nostro lavoro programmatico al di fuori dellarea del fu Centro-sinistra e ci si è dati appuntamento per un altro incontro da tenersi a fine gennaio, dopo che la futura lista unitaria di sinistra  avrà svolto assemblee cittadine e di territorio per capire gli umori dei nostri elettori, della gente, dei movimenti, delle associazioni. 

Ribadisco quindi che, per quanto è risultato nella discussione di segreteria regionale di tre giorni fa 
(un giorno prima delle dichiarazioni di De Menech) fino ad ora non cè alcuna alleanza col PD.
Non mi resta che dire che delle due una: o mercoledì sera io non ho capito assolutamente nulla o  il sig De Menech sta prendendo in giro gli elettori.  Per quanto mi riguarda e per quanto riguarda il PRC vicentino siamo lontanissimi dal volere una alleanza col PD.

Roberto Fogagnoli  segretario provinciale PRC

lunedì 8 dicembre 2014

VENERDI' 12 dicembre partecipiamo allo sciopero generale!

Lavoratori, studenti: non è ancora detta l’ultima parola, scioperiamo il 12 dicembre! RIALZIAMO LA TESTA! MANDIAMO A CASA RENZI! 
appuntamento alle ore 9 in via Torino (vicino sede INPS)

 Il governo Renzi (PD, NCD e Scelta civica) ha fatto votare al Senato il “Jobs act”, la controriforma del mercato del lavoro che aumenta la precarietà, con la negazione dei diritti per i neoassunti, la distruzione dell’art.18 (in modo che chi lavora sia sempre sotto il ricatto del licenziamento), le nuove norme sull’ apprendistato e la generalizzazione dei lavori a termine. 
Il governo Renzi sta portando avanti politiche che affossano diritti fondamentali, colpisce lo “Statuto dei diritti dei lavoratori” che nel 1970 permise che la Costituzione entrasse anche nei luoghi di lavoro, indebolisce la scuola pubblica, tagliandone ulteriormente i finanziamenti e consegnandola ai privati, dà il colpo di grazia allo stato sociale con i tagli e le privatizzazioni, e vuole ridurre la democrazia rappresentativa al modello bipartitico di stampo USA, basato sulla finta scelta tra i due volti inguardabili dello stesso potere, sempre più corrotto ed arrogante. 
Il governo Renzi, in realtà, sta solo eseguendo gli ordini dettati dai poteri forti internazionali, gli speculatori, i grandi capitalisti, i profittatori di sempre, che utilizzano lo spettro della crisi ed il ricatto del debito pubblico, (generati da loro stessi), per continuare ad arricchirsi. La vicenda del TTIP, il trattato sul libero scambio, discusso in gran segreto, è la dimostrazione più imponente di quanto sia assurda, miope e senza prospettiva la politica di chi ci governa. Esso è fortemente voluto dal governo USA che sta perdendo la leadership a livello mondiale e cerca di asservire l’Europa alle sue leggi sul commercio, facendo così saltare tutte le norme sulla qualità delle merci, (compresi gli alimenti o i farmaci), le garanzie sulle condizioni di lavoro e la salvaguardia dell’ambiente. Tutto in balia del mercato e della sete di profitto. 
Questo è il governo Renzi, ma il dato importante e significativo è che ora il clima sociale è cambiato; in tutto il Paese si è sviluppata una ripresa della mobilitazione: nelle fabbriche, nelle scuole, con le lotte per la difesa dell’ambiente e dei diritti. Puntualmente, si sono ripresentate anche le solite manovre utili a confondere l’opinione pubblica e ad indebolire la mobilitazione, non solo con la repressione nelle piazze contro gli operai, i precari e gli studenti, ma anche con l’informazione “di parte”, che dà molto spazio alla destra ed alla Lega, più di quel che ha realmente nella società, mentre censura la sinistra e le lotte. 
Rifondazione Comunista è al fianco di tutte le mobilitazioni che uniscono l’opposizione reale, perché solo con la lotta è possibile ottenere il ritiro dei provvedimenti che umiliano la dignità dei lavoratori e cancellano le possibilità di futuro dei giovani. Ma per raggiungere questi obiettivi ci vuole unità di classe e bisogna smettere di delegare il proprio futuro, in questo senso è importante partecipare in modo attivo allo sciopero generale del 12 dicembre, che deve rappresentare una tappa di una stagione di ripresa del conflitto, perché la parola torni ai lavoratori ed ai giovani, perché l’ alternativa si costruisce dal basso! 

 Partito della Rifondazione Comunista-Vicenza