giovedì 20 marzo 2014

Paola Morandin, capolista L'altra Europa con Tsipras a Vicenza sabato 29 marzo ai Ferrovieri (Vicenza)


Dalla Grecia all’Europa tra le politiche di austerità imposte dalla Troika e la deriva delle formazioni nazionaliste e populiste, c’è una terza via! Rilanciare, in opposizione al PSE e al PPE, giustizia sociale, tutela del welfare, solidarietà, … EXIT STRATEGY DAL BASSO A SINISTRA!

Incontro pubblico con la candidata capolista di L'Altra Europa con Tsipras, con il prof. Massimo Zanetti, docente di sociologia generale e del lavoro presso l'Università della Valle d'Aosta e Ugo Boghetta componente del Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista.
L'incontro si svolgerà presso la sala della Circoscrizione 7 Ferrovieri a Vicenza. Via Vaccari 107 fronte CGIL.
Durante il dibattito si raccoglieranno le firme per la presentazione della lista.

giovedì 6 marzo 2014

Sulla manifestazione di Forza Nuova contro il campo nomadi.



VICENZA E’ ANTIFASCISTA !

Prima di tutto vennero a prendere  gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.  
(Bertolt Brecht)

La vicenda del trasferimento, predisposto dall’Amministrazione comunale, di parte della popolazione Sinti nella caserma disabitata di Via Muggia è il pretesto della campagna ideologica lanciata da “Forza Nuova”, organizzazione che propaganda idee razziste e fasciste cercando di cavalcare il malcontento popolare per propri fini assai inquietanti. Le parole d’ordine che utilizzano nei loro volantini non lasciano dubbi: si tratta di razzismo vero e proprio, utile solo a scatenare una guerra fra poveri e non a risolvere i problemi. Per rialzare la testa dobbiamo unirci contro chi governa e non dividerci tra di noi.
E’ un dato di fatto che l'Amministrazione Comunale in questi anni, non sia riuscita a gestire in maniera adeguata la questione inerente gli aiuti sociali e l'habitat dei rom e sinti abitanti in città. Il problema dei campi nomadi non si risolve con lo scaricabarile, ma con politiche di ascolto.Nel caso di viale Cricoli l'amministrazione non ha attuato reali politiche di integrazione culturale e d'inserimento serio, dei residenti il campo, nel mondo del lavoro, se non qualche timido ingaggio in lavori socialmente utili. Per cinque anni si è tergiversato sul risanamento igienico-sanitario dell'area di viale Cricoli, che è degradata e malsana, e solo ora, presi con l'acqua alla gola, pena la perdita di finanziamenti,  si pensa di risolvere il tutto chiudendo famiglie sinte e rom nella caserma di via Muggia, scontrandosi così non solo con la volontà dei sinti stessi ma andando anche contro i residenti della zona che sentono la futura presenza delle famiglie provenienti dal campo di Via Circoli come una minaccia.
Noi riteniamo che non sia questo il modo per risolvere i problemi e che l’amministrazione avrebbe avuto il modo ed il tempo per condividere maggiormente i problemi e le soluzioni con le comunità interessate. Ma oggi primariamente ci troviamo a dover difendere la città e tutti i cittadini, da scorribande di fascisti, sapendo cosa può significare per chi abita nel campo (i bambini, le donne, gli anziani) essere oltraggiati da questi loschi figuri con le teste rasate e non potersi sentire sicuri. Noi non abbiamo dimenticato cosa può provocare questo clima di odio e l’ignoranza.
Per tutti questi motivi  facciamo appello alla cittadinanza e ai residenti del quartiere a non farsi strumentalizzare dalle organizzazioni di estrema destra ed a dimostrare tutti insieme con la discussione ed il confronto più lungimiranza dell’amministrazione comunale, perché è possibile individuare soluzioni condivise che possono migliorare la vivibilità di tutti i vicentini.

Vicenza non è razzista e accetta tutti i suoi cittadini, la diversità etnica non è un ostacolo ma un bene per la crescita culturale di tutti. Chiediamo ai cittadini di essere a fianco dei Sinti al presidio di Viale Cricoli e di manifestare la loro contrarietà alle idee razziste propagandate da Forza Nuova.


Partito della Rifondazione Comunista Vicenza





mercoledì 5 marzo 2014

Sulla vertenza dei comunali

La lotta porta sempre risultati ma è necessario non abbassare la guardia.
Il decreto Salva Roma-enti locali approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri contiene norme che sembra riducano l'impatto sui lavoratori del Comune. Per Vicenza la questione sollevata dagli ispettori del ministero dell´Economia pesava per circa 5 milioni e riguardava circa 1.500 dipendenti ed ex, ai quali era stato preannunciato uno scenario choc: restituire a rate parte degli stipendi arretrati, con il rischio di perdere anche gli avanzamenti salariali. 

Dopo la mobilitazione ferma ed unitaria dei dipendenti si è ottenuto qualche effetto importante ma bisogna continuare a mantenere alta la guardia.
Per la prima volta il Sindaco, in occasione della manifestazione davanti alla Basilica Palladiana (in occasione della inaugurazione della mostra-evento su Monet)  non è riuscito a placare la protesta ed a mettere tutti d'accordo ma si è trovato di fronte lavoratori determinati ed uniti.
Grazie a questa mobilitazione si è ottenuto un testo del decreto che riduce al minimo l´impatto: le somme da recuperare nei prossimi 6 anni sarebbero di circa 1,2 milioni (riguardano i lavoratori Ata). Dove recupererà i soldi il Comune? Il decreto prevede che lo faccia nell´ambito della contrattazione integrativa futura. ma c'è anche la possibilità per i Comuni come Vicenza «che hanno rispettato il patto di stabilità interno», di recuperare anche da «risparmi» derivanti dalla riorganizzazione interna e dalla «semplificazione», neutralizzando, in parte o in toto, gli effetti sulla contrattazione futura. Non sarebbe il caso che per una volta a pagare fosse chi ha di più, come i dirigenti e manager strapagati e non chi ha di meno?

giovedì 20 febbraio 2014

LA LOTTA NON SI ARRESTA

LA LOTTA NON SI ARRESTA
PIAZZA DEI SIGNORI - VICENZA
21 - 22 FEBBRAIO ORE 17-19
ADERIAMO TUTTI ALLA VERTENZA  DEI LAVORATORI COMUNALI
E ALLA GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE E DI LOTTA
indetta dal Movimento No Tav

La lotta No Tav, con i suoi vent’anni di esperienze, saperi, azioni, la capacità di non rassegnarsi nemmeno di fronte ai manganelli, alle ruspe,  al terrorismo mediatico, così come l’emergente protagonismo del movimento per la casa in tutta Italia, sono intollerabili agli occhi di governi proni ad un modello capitalista e sempre più succubi di imposizioni internazionali, che affrontano i reali problemi sociali solo come questioni di ordine pubblico, con arresti ingiustificati o sanzioni amministrative di entità astronomica.

Denunciamo assieme il pericolo concreto di una criminalizzazione delle lotte che stanno crescendo in tutto il Paese, a partire dalla più significativa che è quella della Val Susa.
Uniamoci alle tante realtà che resistono e si battono contro la devastazione e la militarizzazione del territorio, contro la cementificazione selvaggia, per il diritto alla casa, per un lavoro dignitoso, sicuro e adeguatamente remunerato, per il diritto alla salute.
Manifestiamo, in ogni territorio, in difesa del diritto di opporsi a tragiche scelte governative (locali e nazionali) che si traducono in danni permanenti alle comunità locali e il cui unico scopo è quello di favorire interessi di grandi potentati industriali, di lobby economiche e straniere, di grandi banche e di organizzazioni criminali mafiose.

In particolare a Vicenza vogliamo manifestare nel centro cittadino per evidenziare a tutti le criticità che l’amministrazione Variati vuole nascondere.

Vicenza non è una città vetrina e non è possibile nessuna pacificazione sociale senza giustizia e dignità per tutti i cittadini, anche quelli delle periferie, compresi i disoccupati, gli sfrattati e tutti i soggetti sociali più deboli ai quali si vuol far pagare il prezzo della crisi. Crisi provocata dal modello di sviluppo capitalista giunto ormai al capolinea.

Oggi la vertenza dei lavoratori del Comune è l’emblema di una ingiustizia enorme: perché questi lavoratori rischiano di dover restituire migliaia di euro dato che il Ministero della Economia e Finanze ha riscontrato irregolarità in contratti integrativi di dieci anni fa e l’amministrazione Variati procede con la messa in mora dei lavoratori e dei soggetti che li hanno sottoscritti. Se passa questo principio sono a rischio i diritti di tutti i lavoratori, perciò dobbiamo sostenere e vincere la loro lotta. Basta con la spending review e le politiche di austerità fatte sulla pelle dei più deboli!

Basta con la  cementificazione, causa primaria  delle recenti alluvioni, che trova il suo massimo emblema nella speculazione dell’ area ex CotoRossi (Borgo Berga a ridosso della “Rotonda” del Palladio), nel progetto “Nuova Pomari” (16.000 mq. di capannoni commerciali con 8.000 mq. di parcheggi e un altro edificio alto ben 26 metri per nuovi uffici) e nella militarizzazione del territorio (Dal Molin, Ederle, Site Pluto, Fontega, Gendarmeria europea,…)

Denunciamo, inoltre che la nuova tangenziale (la bretella alla Sp46) che si vuole costruire risulterà utile soprattutto ai militari USA che oggi alloggiano nelle diverse basi collocate a Nord ed a Est della città. Esistono soluzioni alternative e meno invasive, che, con semplici accordi delle amministrazioni locali, potrebbero prevedere il dirottamento del traffico pesante della strada Pasubio nella autostrada A31 da sempre sottoutilizzata.                         

Questi esempi, a cui bisogna aggiungere il grave dato della riduzione dei finanziamenti alla scuola, al trasporto pubblico , ai servizi  sociali, sanitari e assistenziali per la persona, sono le facce più evidenti di una unica politica finalizzata a depredare tutte le risorse in nome di una unica legge, quella del profitto di alcuni a scapito dei diritti di tutti.

NOI NON CI STIAMO!
UNIFICARE TUTTE LE VERTENZE E RILANCIARE L’OPPOSIZIONE SOCIALE DAL BASSO È L’UNICA PROSPETTIVA PER USCIRE DALLA CRISI DEL CAPITALISMO VERSO UNA ALTERNATIVA DI SOCIETÀ E DI SISTEMA.

UNIONE SINDACALE DI BASE, IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA in CGIL, PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA, ROSS@, SINISTRA ANTICAPITALISTA, Comitato vicentino no ecomafie, CUB Vicenza, PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA (Lit), Coordinamento No Austerity Vicenza.

mercoledì 19 febbraio 2014

Documento approvato all'unanimità dal CPF di Rifondazione Comunista di Vicenza sulle elezioni europee

La candidatura di Alexis Tsipras leader di Syriza in Grecia, alla carica di Commissario Europeo alle prossime elezioni europee rappresenta un fatto nuovo nello scenario politico sia europeo che italiano sempre più schiacciato sulla falsa alternanza, tra centrosinistra e centrodestra, creata ad arte con leggi  elettorali ad hoc, e che, a livello europeo, si incarna nei gruppi parlamentari del partito popolare e del partito socialista.

Entrambi questi schieramenti sono stati complici negli ultimi venti anni di un  unico progetto scellerato: far divenire l’Unione Europea  uno strumento politico di semplice ratifica delle decisioni prese dalla BCE, dal FMI e dagli uomini che rappresentano il capitalismo mondiale delle multinazionali, per  spostare ricchezze consistenti dal basso verso l’alto della società, smantellando diritti fondamentali e conquiste sociali di valore universale ottenute con le lotte dei lavoratori di tutta Europa negli anni 60 e 70 del secolo scorso .

A questo sono serviti gli accordi ed i trattati a partire da quello Maastricht del 1992 sino al Trattato di Lisbona del 2009 ed il “nuovo” testo di Costituzione Europea; a questo è servito il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione Italiana, vero e proprio capestro che i governi italiani presenti  e futuri, che vorranno gestire l’esistente liberista, sbandiereranno in faccia ai lavoratori per ulteriori è più distruttivi tagli alla spesa sociale e per limitazioni sempre più pesanti dei diritti dei lavoratori.

Sacrifici e lacrime e sangue per i più deboli ed una Europa a due velocità,  una innestata sull’asse franco tedesco e l’altra ingranata sulle economie deboli, o rese tali; di questo doppio passo è testimone l’immiserimento dei Paesi  più deboli dell’UE, come la Grecia e il Portogallo ma ora anche l’ Italia, uscita da un mese dai G8. Questi sono i prodotti delle politiche di austerità avallate anche nel nostro Paese da tutti i governi, non ha importanza se di centrodestra, di centrosinistra o di larghe intese, che si sono succeduti nell’ultimo periodo.

E’ ora di cambiare radicalmente.

Il Partito della Rifondazione Comunista mobilitato da sempre contro questa  visione di Europa, ha proposto, già da ottobre scorso, la candidatura dell compagno Alexis Tsipras, per la presidenza della Commissione Europea e per la costruzione di una lista decisamente alternativa che possa rafforzare il peso del GUE, il gruppo parlamentare che raccoglie gli esponenti dei partiti della  sinistra radicale, che in molti paesi europei, a partire dalla Grecia, stanno aumentando i propri consensi ma che in Italia ancora stenta a riprendere il suo ruolo di referente politico delle masse lavoratrici.
Le prossime elezioni europee e la creazione della lista unitaria in appoggio a  Tsipras sono una grande occasione e noi crediamo che questa occasione non sia da perdere e che il suo significato possa travalicare il momento elettorale, possa diventare il punto di partenza e non di arrivo di una aggregazione  ampia,  per contribuire a dare un segnale di riscatto a tutti i lavoratori ed i ceti deboli che oggi pagano il prezzo più alto di questa crisi perenne che, leggendo relazioni di analisti economici, banchieri e grandi imprenditori, non accenna a finire; anzi, potremmo asserire che essa venga perpetuata poiché solo  in una situazione di crisi endemica le forze reazionarie possono avere la meglio sui lavoratori.

Perciò come  Partito della Rifondazione Comunista ci rivolgiamo a tutti quei  partiti, movimenti e comitati di cittadini che sono disposti a raccogliersi intorno ad Alexis Tsipras, rappresentante della sinistra radicale del suo paese, e con lui provare a costruire dal basso, dal piano delle lotte una lista  senza alcuna ambiguità o veto, senza  richiesta alcuna, a nessuna entità che la compone di mascherare la propria presenza, di fare il famoso passo indietro. Il nostro Partito anche qui a Vicenza è pronto a questo impegno: a una discussione democratica sulla costruzione della lista e sui suoi contenuti, perché è essenziale che la lista a sostegno del compagno Tsipras sia, così come in Grecia, una lista che evidenzi alle prossime elezioni europee una reale natura di sinistra radicale e comunista, alternativa anche nel metodo alla politica  del palazzo e in questo senso capace di superare gli errori e le ambiguità del passato; il nostro partito però chiede che tutti siano disponibili alla raccolta delle migliaia di firme necessarie alla sua presentazione, alla  organizzazione della campagna di promozione della lista e a fare quant’altro necessario per un buon risultato sia elettorale che politico, che, ribadiamo, deve concretizzarsi nel rafforzamento di una sinistra plurale e radicale  composta in modo orizzontale lavorando dal piano dell’opposizione sociale alla costruzione dell’alternativa.