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Visualizzazione dei post con l'etichetta Morti sul lavoro

Un'altra morte sul lavoro nella nostra città.

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Un altro incidente mortale sul lavoro è avvenuto questa mattina nella nostra città alle Acciaierie Valbruna, a soli 9 mesi di distanza dall’ultimo luttuoso episodio avvenuto nella stessa fabbrica. Un anziano ex dipendente  con contratto di consulenza, è deceduto all’interno dell’azienda. Le indagini sulla dinamica dell’incidente sono in corso e  le RSU e FIOM-FIM-UILM hanno deciso di bloccare lo stabilimento fino a domani.  Siamo solidali con questa scelta perché riteniamo che su questi fatti gravissimi  sia necessaria la massima partecipazione di tutti i lavoratori, prima di tutto i lavoratori della fabbrica, gli unici che conoscono davvero le condizioni in cui si lavora nei vari reparti e che possono individuare le modalità per migliorare la sicurezza. La vita di ogni persona vale di più delle esigenze della produzione e della legge del profitto ed episodi come questi ci pongono drammaticamente davanti alla dura realtà della fabbrica, una realtà di sfru...

Sulla morte di un operaio alla Valbruna.

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Oggi pomeriggio 4 dicembre , alle ore 14.00 i nostri compagni del circolo “Gramsci” di Vicenza stavano facendo attività di volantinaggio davanti alle Acciaierie Valbruna quando sono venuti a conoscenza della tragedia sul lavoro avvenuta all’interno della fabbrica: un operaio di una ditta esterna addetta allo smaltimento rifiuti è stato travolto e ucciso da un mezzo meccanico. Gli operai che uscivano dalla fabbrica erano sconvolti; parlando con noi essi, pur non accusando la ditta, sottolineavano come le morti sul lavoro continuano a verificarsi quotidianamente in tutti i posti di lavoro; gli operai sono consapevoli che lavorare in fabbrica, alla catena di montaggio, nei cantieri, sulle strade è diventato sempre più pericoloso. Ci sono dati terrificanti: dall’inizio dell’anno sono documentati 539 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro e oltre 1.150 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere (stima minima su percentuali rispetto ai morti sul lavoro che ogn...

Sei dicembre 2007, quando la classe operaia andò all'inferno

L'epica racconta le gesta degli eroi. Le vicende narrate dalla mitologia sono verosimili, perchè narrano fatti che sono gloriosamente passati alla storia, con sfumature fantastiche: innalzano la verità ad un livello pressochè sovraumano. Pressochè divino. I miti resistono al tempo: sono le rocce resistenti della nostra cultura. La letteratura spesso ci presenta gli eroi come vittime sacrificali della propria patria; muoiono spesso in guerra; sono i custodi della virtù umana. Le gesta eroiche, in definitiva, possono avvenire anche nel terzo millennio perchè la storia continua il proprio imprevedibile percorso. Il teatro dello scontro, questa volta, non è un tradizionale campo di battaglia; non ci sono eserciti di soldati; non si combatte per la propria patria. Il silenzioso conflitto si combatte in fabbrica, nei cantieri...ovunque; è lungo dalle otto alle dodici ore; i protagonisti sono armati di cazzuola, martello, giraviti, ecc...; lottano per il pane. A differenza della mitologia...

Manifesto del Partito Comunista

Karl Marx ci metterebbe la firma

Karl Marx ci metterebbe la firma