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Visualizzazione dei post con l'etichetta Scuola

Primo maggio

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Primo maggio al gazebo in Corso Palladio organizzato insieme al Comitato Lip scuola di Vicenza. Abbiamo raccolto le firme per i referendum abrogativi della "cattiva" scuola, che costituiscono una parte della campagna dei referendum sociali. Continueremo fino al 18 giugno. Su questa pagina le indicazioni sui prossimi appuntamenti: https://www.facebook.com/ReferendumSociali2016/

Adesione allo sciopero della scuola del 13 novembre

Adesione allo sciopero della scuola del 13 novembre A due mesi dall’inizio della scuola, l’applicazione della legge 107, la cosiddetta “buona scuola” del governo Renzi fa registrare tutte le contraddizioni che il movimento aveva denunciato fin dall’inizio. Al di là degli annunci, le modalità con le quali si è proceduto alle nuove assunzioni rappresentano un ulteriore pasticcio che non sana lo storico male del precariato per il quale il nostro Paese è stato condannato dalla Corte di giustizia europea e che crea una fascia di insegnanti di serie B, utilizzati come tappabuchi e senza titolarità, non in grado di rispondere agli effettivi bisogni delle scuole, mentre molti altri che ne avrebbero diritto restano comunque fuori dal piano delle assunzioni. Ma è soprattutto sugli studenti e sull’effettiva qualità della scuola che questa politica scolastica rischia di avere le sue ricadute più negative, visto l’assunto sulla quale si basa e cioè che l’istruzione non possa più fondarsi sui...

UNA IGNOBILE MESSA IN SCENA

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Si conclude oggi (25.giugno) al Senato nel modo peggiore (comunque prevedibile e previsto da chi conosce le logiche del Governo Renzi) l'itinerario parlamentare del Ddl sulla “buona scuola”.  A metà luglio un breve passaggio alla Camera chiuderà l'ignobile messa in scena. La mascalzonata del voto di fiducia taglia tutti i possibili emendamenti, imbavaglia il parlamento e cerca soprattutto di mettere davanti al fatto compiuto un movimento ampio e composito , quello che possiamo definire “per la difesa della scuola pubblica" che invece è di giorno in giorno cresciuto in modo direttamente proporzionale alla arroganza del Governo, alle pietose argomentazioni di Ministri e Ministre, all'ignobile ricatto cui sono stati sottoposti i precari, vero scudo umano di una contro riforma che porta a compimento le idee di Moratti, Gelmini e Aprea sulla scuola, aziendalizzata, impoverita dei poteri dei suoi protagonisti reali (docenti, studenti e genitori) messa nelle mani di ...

Contro i ricatti di Renzi la mobilitazione continua

Con incredibile faccia di bronzo Renzi cerca di far ricadere su chi si oppone ai suoi progetti sulla scuola responsabilità che sono solo sue, del suo partito e del suo governo. La minaccia di non dar luogo all'assunzione dei precari se non vengono ritirati gli emendamenti al disegno di legge in discussione al Senato è un autentico ricatto che va rispedito al mittente. Ancora una volta il Presidente del Consiglio dimostra la sua insofferenza verso i processi democratici e prova ad imporre al Parlamento l'asservimento al suo volere. Per avvalorare la sua tesi non esita a diffondere bugie e mistificazioni di fronte alle quali è bene ricordare che: 1. i tempi tecnici per rendere possibili le assunzioni dal prossimo primo settembre sono stati già abbondantemente superati per il ritardo di due mesi con cui il governo ha presentato al Parlamento il suo DDL; 2. le 100.000 assunzioni annunciate sono un atto dovuto dopo la sentenza della corte di Giustizia europea, sono ...

Sulla "buona scuola" di Renzi

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Per la prima volta dal suo insediamento, il Presidente del Consiglio Renzi è stato costretto a mutare i soliti toni arroganti di fronte a chi lo contesta. Quel che sta avvenendo nel mondo della scuola rappresenta un fatto estremamente importante, non solo per il valore della posta in gioco, che riguarda principi costituzionali fondamentali, quali il diritto all’istruzione e la libertà di insegnamento,  ma anche perché segnala che nel Paese sta maturando qualcosa di nuovo, una capacità di opposizione e di alternativa che rappresenta una speranza per tutti noi. Al modello neo-autoritario di scuola e di società proposto da Renzi e dal suo partito-governo, è possibile proporne un altro, che nasce dal basso e su basi completamente diverse, lo dimostrano i fatti e le mobilitazioni di queste settimane. Utilizzando in maniera assai disinvolta il regolamento delle Camere con trucchi alle regole, Il PD sta cercando in tutti i modi di far passare in Parlamento il suo DDL, quello dell...
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Il Presidente del Consiglio Renzi ha preannunciato per la prossima settimana un decreto legge ed un disegno di legge delega di “riforma della scuola”. Lo ha fatto ad un convegno del PD convocato per l’occasione, un evento mediatico, senza alcuna possibilità di confronto e durante la quale esponenti dei sindacati di base sono stati fermati dalle forze dell’ordine senza alcun motivo. La forma è anche sostanza, come lo sono le parole contenute nel testo governativo della “buona scuola” che assume il principio del rigore e dei tagli al bilancio dell’istruzione pubblica, propagandando l’idea che per far andare avanti le scuole si debba ricorrere in buona sostanza prevalentemente ai finanziamenti dei privati. Noi riteniamo che tutto ciò sia in contraddizione con quanto stabilito dal dettato costituzionale e che non sia lecito che una “ riforma” venga promulgata dall’alto per decreto governativo, oltretutto in presenza di una legge di iniziativa popolare, il cui testo (sul quale sono...

VENERDI' 12 dicembre partecipiamo allo sciopero generale!

Lavoratori, studenti: non è ancora detta l’ultima parola, scioperiamo il 12 dicembre! RIALZIAMO LA TESTA! MANDIAMO A CASA RENZI!  appuntamento alle ore 9 in via Torino (vicino sede INPS)  Il governo Renzi (PD, NCD e Scelta civica) ha fatto votare al Senato il “Jobs act”, la controriforma del mercato del lavoro che aumenta la precarietà, con la negazione dei diritti per i neoassunti, la distruzione dell’art.18 (in modo che chi lavora sia sempre sotto il ricatto del licenziamento), le nuove norme sull’ apprendistato e la generalizzazione dei lavori a termine.  Il governo Renzi sta portando avanti politiche che affossano diritti fondamentali, colpisce lo “Statuto dei diritti dei lavoratori” che nel 1970 permise che la Costituzione entrasse anche nei luoghi di lavoro, indebolisce la scuola pubblica, tagliandone ulteriormente i finanziamenti e consegnandola ai privati, dà il colpo di grazia allo stato sociale con i tagli e le privatizzazioni, e vuole ridurre la democraz...

No alla buona scuola di Renzi e Giannini!

Si avvicina il 15 novembre, data indicata dal governo come termine ultimo della consultazione su “La buona scuola”, un percorso iniziato a settembre che si concluderà con un incontro ufficiale a Matera alla presenza del ministro Giannini. Si tratta di un rapporto di 136 pagine presentato on line e largamente pubblicizzato dai media, un piano che prevede modifiche sostanziali al mondo della istruzione pubblica, toccando anche materie contrattuali come la questione degli scatti di anzianità degli insegnanti. Viene previsto, infatti, di abolirli per introdurre un sistema di differenziazione salariale in base a “competenze” che vengono assegnate ad una percentuale prestabilita, il 66% in ogni scuola di insegnanti meritevoli, cioè che possono accedere a tale forma di valutazione non ben definita, a fronte di una restante parte di “non meritevoli”. Basterebbe solo questo fatto a suscitare viva preoccupazione in tutti coloro che hanno a cuore la scuola pubblica e che si rendono conto...
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la manifestazione a Vicenza partirà alle 8.30 dal piazzale della Stazione FS. Partecipiamo tutti/e!

La politica di Renzi sulla scuola: tagli, bugie e ancora tagli.

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Nelle stanze di viale Trastevere, sede del Ministero dell’Istruzione si sta predisponendo il “piano per la scuola”: una mannaia  che prevede più ore per tutti i docenti (36 a settimana), aumenti di stipendio solo per coloro che si sobbarcano ulteriori compiti organizzativi (allontanandosi sempre più dalla dimensione dell’insegnamento), il taglio di un anno alle scuole superiori ed il licenziamento dei precari, (perché a coprire le supplenze sarebbero chiamati gli insegnanti già di ruolo); il tutto per risparmi globali per 1,5 miliardi. La proposta presentata da Roberto Reggi, sottosegretario all’Istruzione, che, afferma di voler “togliere rigidità al contratto scuola”,potrebbe essere approvata come legge delega in tempi brevissimi, prima della pausa estiva e dopo una consultazione farsa, magari on line per dimostrare che ha il consenso del mondo della scuola. Preoccupano le modalità ed i contenuti di questa “proposta”, e lasciano interdetti i commenti entusiastici ...

Per una scuola pubblica della Costituzione

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La propaganda governativa di queste settimane in cui si avvicinano le elezioni europee serve a spargere fumo ed illusioni nell’opinione pubblica per scongiurare il pericolo che lavoratori e giovani, sempre più vessati dalla crisi, possano finalmente unirsi nella mobilitazione. Per quanto riguarda in particolare il mondo della scuola pubblica, al di là delle promesse di Renzi e dei suoi ministri, dobbiamo aspettarci dopo le elezioni, un ulteriore attacco ai diritti ed alla qualità del servizio. Le dichiarazioni dell’attuale ministro Giannini non fanno, infatti, presagire niente di buono. Tutta l’enfasi data alla necessità di premiare il merito degli insegnanti, serve in realtà a nascondere il fatto che si vogliono ulteriormente tagliare gli stipendi del personale, tagliando gli scatti di anzianità per i docenti, come del resto sono già sospesi da qualche mese i pagamenti delle posizioni economiche del personale ATA acquisite dopo il 1 settembre 2011. Si vorrebbe quindi inserire...

Sulle mobilitazioni degli studenti contro il piano di (ri) dimensionamento della Provincia.

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Condividiamo le ragioni della mobilitazione di studenti, genitori, docenti e dirigenti scolastici contro il piano di dimensionamento deciso dalla Provincia senza il loro minimo coinvolgimento. E’ del tutto evidente che non siamo di fronte ad una razionalizzazione ma ad una operazione approssimativa, che punta semplicemente a ridurre da sette a sei gli istituti coinvolti, obbedendo ai dettami della spending review. Ce lo chiede l’Europa? Sicuramente l’Europa delle banche e dei poteri forti, ma noi pensiamo che si debba dire di no, perché la scuola ha già dato molto in questi ultimi anni, la scuola pubblica s’intende, mentre la scuola privata continua ad essere finanziata lautamente. I giovani gridano che la scuola è loro e non vogliono che la si rovini ; soprattutto non vogliono essere trattati come marionette. Sappiano che non sono soli, noi siamo con loro e per la prima volta trovano l’ approvazione anche di molti genitori, consapevoli che questa manovra andrebbe a co...

sciopero studentesco di venerdì 15 novembre

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Il Circolo “Gramsci” del PRC di Vicenza sostiene le ragioni dello sciopero studentesco indetto in tutto il Paese per domani 15 novembre contro i continui tagli che da anni colpiscono scuola e università e che stanno restringendo sempre di p iù il diritto all’istruzione. In particolare a Vicenza, l’iniziativa tocca anche la questione del piano di dimensionamento delle scuole superiori che ha già suscitato proteste e prese di posizioni sia da parte degli studenti che dei genitori e dei dirigenti scolastici. Se il piano dovesse essere approvato dalla Regione così come è attualmente, ben sette istituti cittadini subirebbero già dal prossimo settembre uno stravolgimento della organizzazione e della didattica, perché molti indirizzi verrebbero spostati da un edificio all’altro, nel “risparmio” complessivo di una istituzione scolastica. Non è più possibile subire questa politica di risparmi sulla scuola pubblica, né l’aumento dei costi sempre maggiori dei libri, delle tasse ...
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“UNA RIVOLUZIONE CIVILE PER RICOSTRUIRE IL PAESE”   UN PROGRAMMA PER GOVERNARE L’ITALIA Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana. Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto  all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti. VOGLIAMO UNA RIVOLUZIONE CIVILE: ·           per l’Europa dei diritti, contro l’Europa delle oligarchie economiche e finanziarie. Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogn...

14 novembre sciopero e manifestazione a Vicenza

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La manifestazione per lo sciopero generale europeo di mercoledì 14 novembre è prevista anche a Vicenza con partenza alle ore 8.45 da Viale Roma (vicino alla Stazione) e conclusione in Piazzetta delle Poste.            Partecipiamo numerosi! Riprendiamoci la parola!
Il Circolo Gramsci del PRC di Vicenza aderisce allo sciopero della scuola previsto per il prossimo venerdì 12 ottobre. Una risposta di lotta da parte del mondo della scuola è necessaria a maggior ragione di fronte alla vergognosa repressione delle manifestazioni studentesche di oggi. Vi possono essere perplessità sulle modalità della convocazione e sulla piattaforma della Flc CGIL. Tra i tanti obiettivi condivisibili sicuramente si nota la mancanza di una chiara presa di posizione contro la legge di controriforma degli organi collegiali (legge 953 ex Aprea). Ricordiamo che l' approvazione di tale disegno di legge è imminente, dato l'ampio arco forze che lo sostiene in Parlamento (dal PD al PDL). Ricordiamo, inoltre, che esso prevede l'apertura ai privati degli organi collegiali, la balcanizzazione del sistema scolastico, grazie alla possibilità per ogni singola scuola di dortarsi di un diverso statuto senza alcuna cornice di riferimento e l'eccessiva ...

Noi ricordiamo tutto (volantino distribuito alle scuole)

Il 10 febbraio si celebra il Giorno del ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, che concede anche un riconoscimento ai congiunti degli infoibati. Cosa è accaduto nella terra di Confine? Quale è la verità sul caso foibe? Esiste un processo di revisionismo storico? Ricordiamo alcuni fatti storici: • furono 150.000 i deportati jugoslavi durante il periodo del terrore fascista nei campi di prigionia italiani; • 31 i campi di concentramento italiani disseminati tra Albania e litorale adriatico nei quali morirono circa 13.000 croati oltre a migliaia di ebrei, zingari ed oppositori politici; • Nel 1942 vi è l’annessione della Slovenia sotto il comando dei generali Robotti e Roatta, dai cui dispacci si legge “si ammazza troppo poco…distruggere i paesi e sgomberare le popolazioni”. Per capire cosa accadeva nel 1945 dobbiamo considerare la situazione del 1945, alla fine di una guerra mondiale che aveva causato stragi, fame, distruzione e disperazione in tutta Europa e...

scioperiamo e partecipiamo alle mobilitazioni di lunedì 12 dicembre contro la manovra di Monti!

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Manifestazione studentesca al mattino e presidio davanti alla Prefettura di Vicenza alle ore 16: Per dire no alla manovra del Governo Monti! Perchè non possiamo accettare che si colpiscano ancora una volta le pensioni e lo stato sociale! Perchè paghi chi non ha mai pagato! Per fermare la controriforma del mercato del lavoro che stanno già preparando! Per costruire dall'opposizione sociale l'alternativa di sistema! Il Circolo Gramsci del PRC di Vicenza invita tutti alla massima mobilitazione!

l'assessore all'istruzione invita gli studenti ad andare a lavorare in miniera

La protesta del primo giorno di scuola organizzata a Vicenza dagli studenti della Rete, una protesta legittima, democratica e creativa nelle forme, ha provocato la reazione infastidita dell’Assessore provinciale all’Istruzione Morena Martini, che ha rilasciato dichiarazioni molto pesanti a tv e giornali locali. Il messaggio è chiarissimo: non è lecito manifestare, non è lecito esprimere un pensiero critico, non è lecito opporsi alla politica dissennata dei tagli all’istruzione pubblica. Di fronte alla denuncia degli innegabili disagi e disfunzioni che si registrano nella scuola, l’Assessore ha risposto invitando gli studenti ad “andare a lavorare in miniera”, li ha accusati di essere strumentalizzati dalla sinistra, ha usato toni che non si addicono al suo ruolo. Non è la prima volta che assistiamo a reazioni scomposte di questo genere da parte dei nostri governanti. Vi è evidentemente molto timore che la mobilitazioni aumenti, si diffonda fino a mettere in discussione g...

Lo sciopero è riuscito!

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da controlacrisi.org Piazze piene in tutto il Veneto e tante fabbriche vuote per lo sciopero generale indetto dalla Cgil. “Una partecipazione straordinaria all’insegna di una grande consapevolezza e voglia di protagonismo dei lavoratori” l’ha definita il Segretario Generale della Cgil del Veneto, Emilio Viafora. Ed in effetti i risultati sono andati oltre le previsioni, non solo nei grandi stabilimenti metalmeccanici, chimici, tessili, in molti casi chiusi, ma anche nel commercio (a Padova per la prima volta si sono visti scendere in piazza i lavoratori dell’Ikea ed a Venezia quelli della Coin, ma gli “esordi” sono stati tantissimi anche a Vicenza e Verona) e nelle scuole alcune delle quali hanno completamente chiuso i battenti (alto il dato del vicentino e del padovano) mentre insegnanti e studenti affollavano le piazze esibendo cartelli per il diritto allo studio ed una scuola di qualità. “Io non inculco, educo” dicevano professori “sandwich” schierati in fila sotto il palco a Rovigo...

Manifesto del Partito Comunista

Karl Marx ci metterebbe la firma

Karl Marx ci metterebbe la firma