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A sostegno della lotta dei lavoratori della logistica

COMUNICATO STAMPA DEL PRC VICENTINO A SOSTEGNO DELLA LOTTA DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA. Il Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Vicenza, a seguito del comunicato stampa della Filt-Cgil di Vicenza del 13 luglio 2017: NO ALL'ACCORDO SOTTOSCRITTO IN BRT DALLA COMMITTENZA E DALLA FILT VENETO E FRIULI e dopo lo sciopero provinciale unitario dei lavoratori della logistica del 5 maggio c.a., intende manifestare il pieno sostegno ai corrieri e magazzinieri in lotta per la conquista dei diritti fondamentali dei lavoratori. Diritti che, in questi anni di dilagante liberismo, sono stati via via cancellati da una deregulation selvaggia tesa solo a garantire l’accumulo di profitti nelle mani di pochi. In un settore tra i più avanzati del capitalismo moderno come quello della logistica che si innesta nel mondo in esponenziale sviluppo dell’e-commerce, si introducono perfino forme di servitù che pensavamo debellate per sempre. Il caporalato prende sempre più piede nell’org...

25 Aprile festa della Liberazione

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LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA 1917-2017

Quella dell’otto marzo è una lunga storia che non riguarda solo le donne. Per molto tempo si è pensato che la scelta coincidesse con la data di una tragedia accaduta nel 1908 in una fabbrica di New York dove sarebbero morte in un incendio molte operaie, ma in realtà questo fatto non è mai accaduto.  Probabilmente è stato confuso con l'incendio di un'altra fabbrica tessile della città, avvenuto nel 1911, dove morirono 146 persone fra cui molte donne. I fatti che hanno realmente portato all'istituzione di questa data sono altri e sono molte le tappe: la discussione sulla questione femminile avvenuta a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907 durante il VII° Congresso della II° Internazionale socialista; la  Conferenza internazionale delle donne socialiste, di qualche giorno dopo , durante la quale fu istituito l'Ufficio di informazione delle donne socialiste e Clara Zetkin fu  eletta segretaria; la decisione del Partito socialista americano alla fine del 1908 di dedica...

Manifestazione del 4 marzo a Vicenza

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Alcune foto della manifestazione di venerdì 4 marzo indetta dall'Usb in difesa delle lavoratrici Ipab licenziate. Il corteo partito dalla sede della Casa di riposo si é diretto poi verso il tribunale. Si è, infatti, in attesa della sentenza rispetto al licenziamento delle 32 lavoratrici, tutte "straniere" e tra le più attive sindacalmente. E' uno dei casi a Vicenza che dimostra la disumanita' della logica dei tagli. Lottare per i diritti dei lavoratori significa lottare per la qualità del servizio pubblico e per una vita dignitosa per la maggioranza della popolazione. Rifondazione era presente con una propria delegazione, con il "mitico" Arnaldo e con il segretario regionale Paolo Benvegnu'.

Manifestazione a Vicenza il 4 Marzo con le lavoratrici dell'Ipab

Il 4 Marzo prossimo si terrà al Tribunale di Vicenza un processo contro IPARK società partecipata da IPAB a cui la stessa Ipab ha affidato l’appalto del San Camillo dopo la chiusura della cattiva gestione della coop Bramasole. Questo avvicendamento nella direzione del San Camillo però non è stato indolore e a pagarne le spese sono stati, come sempre ormai i lavoratori . Metà delle lavoratrici, 32 su 64, hanno perso il posto di lavoro e tra queste 32 tutte le lavoratrici nere, che da anni svolgevano la loro attività nella cura degli ospiti. Come al solito, nel pubblico come nel privato, le ristrutturazioni di società, i cambiamenti manageriali, i problemi di mala gestione di una qualsiasi attività, sia essa produttiva o di servizi, si risolve col colpire la classe lavoratrice, col licenziamento o la cassa integrazione, con l’espulsione di fatto di lavoratori dal mondo del lavoro. Rifondazione Comunista pensa che nel caso Ipab si inneschino inoltre altri aspetti che rendono il problema ...

manifestiamo giovedì 1 ottobre contro il razzismo, per una giusta accoglienza di chi fugge da guerra e fame.

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Il partito della Rifondazione comunista di Vicenza aderisce ed invita a partecipare alla fiaccolata che si terrà giovedì 1 ottobre alle 20.30 con partenza da Piazza Castello a Vicenza per richiedere una giusta accoglienza per i profughi e per denunciare i gravi fatti che sono avvenuti a Recoaro. In quella cittadina, in pochissimi giorni vi sono stati due tentativi di incendio all'Hotel “il Bersagliere”, messo a disposizione dal proprietario per ospitare una piccola parte dei profughi che in questi mesi sono giunti nel nostro territorio.  Il timore per l’arrivo di poche persone, si parla di 12-14 ragazzi fuggiti da guerre e fame, scappati da regimi che altrimenti li avrebbero utilizzati per fare la guerra, può giustificare simili reazioni? Il clima sta diventando davvero pesante, e si sentono discorsi tra la gente comune che ci fanno allarmare. Ciò accade anche perché forze politiche come la Lega e formazioni di estrema destra stanno pericolosamente soffiando sul f...

NO ALLA TAV! GIU' LE MANI DALLA CITTA'!

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Pubblichiamo il testo del volantino che abbiamo distribuito al presidio del 12 e 13 gennaio sotto il Palazzo del consiglio comunale, mentre si votava lo studio di fattibilità del progetto Tav a Vicenza. Hanno votato a favore 23 consiglieri, (PD, Lista civica Variati, UDC, cioè le forze che compongono l'attuale maggioranza ed anche l'NCD ) 4 astenuti (Lega e lista civica di destra) e 2  contrari (Dovigo di SeL e Zaltron del M5S).  Il dibattito sul progetto non ha investito la città che ne è venuta a conoscenza solo l'11 dicembre, eppure avrà pesanti ripercussioni anche sullo sviluppo urbanistico.  Qui spieghiamo perchè Rifondazione è per il no. Il progetto TAV a Vicenza presentato in Comune alla vigilia delle vacanze natalizie è un progetto estremamente impattante, con ricadute assai significative sulla società vicentina sia dal punto di vista economico, che ambientale. A noi appare assurdo ed insostenibile. il progetto comporterà sia costi enormi, che nel cors...

VENERDI' 12 dicembre partecipiamo allo sciopero generale!

Lavoratori, studenti: non è ancora detta l’ultima parola, scioperiamo il 12 dicembre! RIALZIAMO LA TESTA! MANDIAMO A CASA RENZI!  appuntamento alle ore 9 in via Torino (vicino sede INPS)  Il governo Renzi (PD, NCD e Scelta civica) ha fatto votare al Senato il “Jobs act”, la controriforma del mercato del lavoro che aumenta la precarietà, con la negazione dei diritti per i neoassunti, la distruzione dell’art.18 (in modo che chi lavora sia sempre sotto il ricatto del licenziamento), le nuove norme sull’ apprendistato e la generalizzazione dei lavori a termine.  Il governo Renzi sta portando avanti politiche che affossano diritti fondamentali, colpisce lo “Statuto dei diritti dei lavoratori” che nel 1970 permise che la Costituzione entrasse anche nei luoghi di lavoro, indebolisce la scuola pubblica, tagliandone ulteriormente i finanziamenti e consegnandola ai privati, dà il colpo di grazia allo stato sociale con i tagli e le privatizzazioni, e vuole ridurre la democraz...

Lo sciopero c'è, ora serve la strategia.

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LO SCIOPERO C’È, ORA SERVE LA STRATEGIA da www.lacittafutura.it Novembre 23, 2014 di Dino Greco L’approdo politico (definitivo?) del Pd a trazione renziana è mirabilmente riassunto nello sbocco d’ira con cui il Genio della Lampada ha commentato l’opposizione di massa (ahinoi tardiva) alla cancellazione tardiva dell’articolo 18. “Ma come, – ha tuonato Renzi – si pretende che un giudice, cioè un corpo estraneo al libero rapporto fra datore di lavoro e dipendente, entri in fabbrica e limiti la libertà dell’imprenditore di cacciare chi non gli è gradito?” Eccoci serviti: il luogo di lavoro deve tornare ad essere, più di quanto già non sia, una zona franca, dove sono bandite le leggi dello Stato e i diritti azzerati, a partire da quel relitto antidiluviano che per Renzi e compagnia cantante è la Costituzione repubblicana. La reintegrazione nel posto di lavoro nel caso in cui un licenziamento sia stato intimato senza “giusta causa” è equiparata ad un’usurpazione inflitta all'impre...

No alla buona scuola di Renzi e Giannini!

Si avvicina il 15 novembre, data indicata dal governo come termine ultimo della consultazione su “La buona scuola”, un percorso iniziato a settembre che si concluderà con un incontro ufficiale a Matera alla presenza del ministro Giannini. Si tratta di un rapporto di 136 pagine presentato on line e largamente pubblicizzato dai media, un piano che prevede modifiche sostanziali al mondo della istruzione pubblica, toccando anche materie contrattuali come la questione degli scatti di anzianità degli insegnanti. Viene previsto, infatti, di abolirli per introdurre un sistema di differenziazione salariale in base a “competenze” che vengono assegnate ad una percentuale prestabilita, il 66% in ogni scuola di insegnanti meritevoli, cioè che possono accedere a tale forma di valutazione non ben definita, a fronte di una restante parte di “non meritevoli”. Basterebbe solo questo fatto a suscitare viva preoccupazione in tutti coloro che hanno a cuore la scuola pubblica e che si rendono conto...

Rifondazione in piazza il 24 ed il 25 ottobre!

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Il Jobs act del governo Renzi è uno dei provvedimenti strutturali  voluto con più insistenza dalla “troika” ( B anca C entrale E uropea, U nione E uropea e F ondo M onetario I nternazionale) , una vera e propria controriforma del mercato del lavoro, un gravissimo attacco a tutti i lavoratori di oggi e di domani. Esso non solo comporta  lo smantellamento di importanti garanzie stabilite dallo “Statuto dei diritti dei lavoratori” ( l’articolo 18, il divieto del demansionamento dei lavoratori e della videosorveglianza ), ma ha un chiaro obiettivo di fondo: lo smantellamento dello stesso istituto del  contratto nazionale di lavoro. L'obiettivo perseguito dal governo è quello della frantumazione della classe lavoratrice, già oggi divisa tra 46 differenti tipologie contrattuali e sempre più esposta al ricatto del licenziamento, vista anche la colpevole mancanza di politiche di lotta alla disoccupazione. E’ un modello quello di Renzi e del PD, che realizza i sogni di ...

Volantino distribuito al presidio davanti alla Prefettura dei sindacati di base contro il Jobs act:

Contro Renzi, Merkel, Draghi NO alla controriforma del lavoro prevista dal JOBS ACT! Il primo atto del governo sul lavoro è stato il decreto che generalizza la precarietà: ogni impresa può assumere una persona a termine per tre anni, anche con più contratti brevissimi, senza dover giustificare perché assume a termine e non a tempo indeterminato. Alla fine dei 3 anni sarà sufficiente non rinnovare il contratto, assumere un altro lavoratore, e via con un nuovo giro di giostra! Tutti precari per sempre. Il governo Renzi ora ha posto la fiducia al Parlamento sulla sua controriforma del lavoro perché vuole cancellare definitivamente l’articolo 18, portando a compimento la controriforma di Fornero e Monti, vuole colpire definitivamente il contratto nazionale di lavoro per rendere tutti ricattabili. Vuole cancellare le norme dello Statuto dei Lavoratori che proibiscono il demansionamento, per abbassare i salari. Vuole cancellare le norme che proibiscono la videosorveglianza de...
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la manifestazione a Vicenza partirà alle 8.30 dal piazzale della Stazione FS. Partecipiamo tutti/e!
Rifondazione aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale per il popolo palestinese, a Roma il 27 settembre Aderiamo e partecipiamo alla manifestazione nazionale per il popolo palestinese, lanciata dall’appello delle comunità palestinesi in Italia, del prossimo 27 settembre a Roma.  In questi mesi Gaza e il popolo palestinesi sono stati vittime dell’ennesima aggressione da parte dell’esercito occupante israeliano. E’ tempo che si mobilitino i popoli per imporre ai governi di attivarsi per la fine dell’occupazione israeliana e la nascita di uno stato palestinese, nel rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite disattese da Israele da decenni.  La fine dell’aggressione militare non può significare la fine della mobilitazione. Rifondazione  si impegna per il successo e la partecipazione all’importante manifestazione, e ribadisce la richiesta di sanzioni internazionali per i crimini commessi da Israele a Gaza e per le sue costanti violazioni del diritt...

A fianco del popolo palestinese, mobilitiamoci in tutte le città!

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Mentre scriviamo Il numero delle vittime tra i palestinesi é giunto a 170. Non é una guerra, é un genocidio che il governo israeliano sta operando contro il popolo palestinese. Dobbiamo fermare il massacro !

28 giugno a Roma per il controsemestre popolare e di lotta

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Per venire con i pullman da Vicenza, contattateci!

Alla "riforma" della Pubblica Amministrazione l'unica risposta è la mobilitazione: 19 giugno sciopero del pubblico impiego.

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La riforma della Pubblica amministrazione che il governo Renzi sta portando avanti ha il solo obiettivo di continuare a fare cassa sui lavoratori pubblici, diminuendone il numero complessivo e continuando a ridurne i diritti ed il potere d’acquisto. Le conseguenze di queste politiche provocano l’ulteriore indebolimento del sistema dei servizi pubblici, il cui buon funzionamento è garanzia della stessa tenuta democratica del Paese. Il governo continua ed accelera le politiche dei suoi predecessori, facendo credere all’opinione pubblica di rappresentare il “nuovo”. Non c’è niente di nuovo nel penalizzare i lavoratori introducendo la mobilità obbligatoria (anche in comparti diversi e fino a 50 km di distanza), il part-time obbligatorio con taglio della busta paga, il demansionamento ed il dimezzamento dei distacchi e permessi sindacali. Questione, si badi bene, che riguarderà anche le rappresentanze nei luoghi di lavoro, cioè coloro che vengono eletti direttamente  dai lav...

PRIMO MAGGIO A MARANO

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PRIMO MAGGIO festa dei lavoratori e delle lavoratrici 15.30: proposta-reading sul lavoro        migrante ore 16.30: dibattito sul lavoro migrante ore 17.30: Il compagno Adriano lavoratore migrante: un ricordo a più voci. ore 18.30: aperitivo popolare dalle 19.00: cena con piatti tipici locali e piatti greci 0re 21.30: concerto con DENISE DEN DEN 4ET presso la CASA DEL POPOLO (via F.Filzi 4) MARANO VIC. Anche in caso di pioggia!!!                        

Oggi è il 25 Aprile: opponiamoci alla rimozione della memoria!

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A Vicenza, radio e giornali locali stamattina centrano tutta l'attenzione sulla operazione di disinnnnesco della bomba della seconda guerra mondiale trovata nella base ex Dal Mo lin. Il giornale di Vicenza titola "Liberazione dalla bomba". Alcuni giovani ci dicevano che il 25 Aprile è il bomba day, ignorando l'altro significato. La scelta di questa data per l' operazione che comporta l'evacuazione di migliaia di persone è per non disturbare le messe della domenica (!) ...alla faccia della laicità e del rispetto della Resistenza. Noi, invece, saremo in piazza dei signori (appuntamento alle 11) con questo volantino: 25 APRILE, IERI COME OGGI, IN PIAZZA CONTRO CHI VUOLE STRAVOLGERE LA COSTITUZIONE Rifondazione Comunista è in piazza questo 25 Aprile per onorare la memoria e il sacrificio dei partigiani e perchè la Resistenza antifascista è più che mai attuale. Come vent’anni fa dobbiamo scendere in piazza contro chi vuole stravolger...

LA LOTTA NON SI ARRESTA

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LA LOTTA NON SI ARRESTA PIAZZA DEI SIGNORI - VICENZA 21 - 22 FEBBRAIO ORE 17-19 ADERIAMO TUTTI ALLA VERTENZA  DEI LAVORATORI COMUNALI E ALLA GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE E DI LOTTA indetta dal Movimento No Tav La lotta No Tav, con i suoi vent’anni di esperienze, saperi, azioni, la capacità di non rassegnarsi nemmeno di fronte ai manganelli, alle ruspe,  al terrorismo mediatico, così come l’emergente protagonismo del movimento per la casa in tutta Italia, sono intollerabili agli occhi di governi proni ad un modello capitalista e sempre più succubi di imposizioni internazionali, che affrontano i reali problemi sociali solo come questioni di ordine pubblico, con arresti ingiustificati o sanzioni amministrative di entità astronomica. Denunciamo assieme il pericolo concreto di una criminalizzazione delle lotte che stanno crescendo in tutto il Paese, a partire dalla più significativa che è quella della Val Susa. Uniamoci alle tante realtà che resistono...

Manifesto del Partito Comunista

Karl Marx ci metterebbe la firma

Karl Marx ci metterebbe la firma