La propaganda governativa di queste settimane in cui si avvicinano le elezioni europee serve a spargere fumo ed illusioni nell’opinione pubblica per scongiurare il pericolo che lavoratori e giovani, sempre più vessati dalla crisi, possano finalmente unirsi nella mobilitazione. Per quanto riguarda in particolare il mondo della scuola pubblica, al di là delle promesse di Renzi e dei suoi ministri, dobbiamo aspettarci dopo le elezioni, un ulteriore attacco ai diritti ed alla qualità del servizio. Le dichiarazioni dell’attuale ministro Giannini non fanno, infatti, presagire niente di buono. Tutta l’enfasi data alla necessità di premiare il merito degli insegnanti, serve in realtà a nascondere il fatto che si vogliono ulteriormente tagliare gli stipendi del personale, tagliando gli scatti di anzianità per i docenti, come del resto sono già sospesi da qualche mese i pagamenti delle posizioni economiche del personale ATA acquisite dopo il 1 settembre 2011. Si vorrebbe quindi inserire...